Vi chiedere come sia viaggiare ai tempi del Covid? Vi chiedete se sia sicuro farlo? Oppure come saranno le misure di sicurezza nelle altre nazioni? Ero scettica anche noi prima di partire, ma ora vi raccontiamo di come siamo stati piacevolmente stupiti.

Il viaggio in aereo

La parte del viaggio che più ci spaventava era l’aereo, invece ci siamo dovuti ricredere. In aeroporto la gente rispetta le distanze e ci sono dispenser di disinfettante veramente ovunque. La mascherina è obbligatoria e fanno pure l’annuncio per ricordare che va messa sia su bocca che naso, altrimenti non serve a nulla. L’unico momento che si è scusati è quando si mangia o si beve.
Per salire sull’aereo si viene chiamati a file, alcuni aeroporti chiamano una fila per volta altri cinque file per volta. Anche sull’aereo la mascherina va tenuta tutto il viaggio. Al momento di scendere gli hostess vi chiederanno di aspettare che la fila davanti a voi sia scesa prima di alzarvi a vostra volta. E qui c’è sempre qualche furbo che fa finta di non sentire/capire e si precipita in piedi e in cima al corridoio. Gli hostess però sono molto esigenti e fanno risedere tutti (giustamente). L’unica pecca è che poi se c’è il bus si è comunque tutti schiacciati insieme.

All’aeroporto di arrivo c’è sempre il controllo della temperatura e in alcuni, come ad esempio ad Ibiza, bisogna riempire un lungo formulario di autocertificazione.

Le misure Covid ad Ibiza

Una volta arrivati ad Ibiza, la signora che ci ha accolti in villa ci ha informati sulle misure di sicurezza.
Premessa: Ibiza ha chiuso subito ai turisti e anche agli abitanti spagnoli non appena la situazione Covid ha cominciato a peggiorare. Questa chiusura repentina ha fatto sì che i casi fossero pochissimi e che da mesi fossero a zero. L’arrivo del turismo è quindi mal visto dalla gente del posto che ha paura del peggio. Perciò gli ibizenchi girano con la mascherina anche all’aperto, tranne in spiaggia. Nei negozi è obbligatorio l’uso della mascherina e la disinfezione delle mani. Quando noi siamo partiti è pure diventata obbligatoria la mascherina all’aperto salvo in spiaggia se si mantengono 2m di distanza. I 2m in spiaggia erano comunque richiesti in ogni momento, anche se molti turisti se ne fregavano altamente.

TUTTE le discoteche erano chiuse e i bar con musica avevano cartelli con scritto: “quest’anno non si balla”. Infatti se si va al bar è proibito alzarsi dal tavolo per ballare.

Come è viaggiare con il Covid?

Dobbiamo ammettere che noi abbiamo apprezzato viaggiare con il Covid! Ibiza senza festa è ancora più bella, per non parlare delle spiagge molto più accessibili e libere dalla calca di turisti.
Inoltre crediamo che certe misure che sono state adottate vadano mantenute, per esempio il fatto di scendere fila per fila dall’aereo… Che fretta hanno sempre tutti di scaraventarsi davanti alla porta per poi aspettare 15 minuti in piedi? Boh…

Questa è la nostra esperienza di viaggio ai tempi del Covid. Come potrete capire non è stata per nulla negativa, anzi! Se vuoi informazioni più precise riguardo alle norme in vigore in Spagna ti invito ad andare a leggere il portale ufficiale del turismo spagnolo.
Se sei curioso di sapere altro riguardo Ibiza ti invito a leggere anche i nostri articoli concernenti le 8 migliori spiagge e l’isola di Es Vedrà.

Voi avete viaggiato? Se sì, anche la vostra esperienza è stata positiva?

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