Tutti conoscono le Fiji per le loro acque paradisiache a le vacanze da sogno, non tutti invece sanno che sono molto più che un paradiso tropicale. Durante la nostra vacanza alla Fiji, nata come relax in paradiso, abbiamo scoperto una cultura genuina e stupenda che ci ha portati a vivere una vacanza diversa. Leggete l’intero articolo per saperne di più. Speriamo che alla fine dell’articolo vedrete queste isole con occhi diversi. Vi dico solo che la parola chiave sarà la FELICITÀ.

Fiji: le famiglie e le loro case

Alle Fiji le famiglie vivono ancora tutte assieme sotto lo stesso tetto. Dal più anziano al più giovane e il più anziano ha il ruolo il capo famiglia. Arrivano ad essere tantissimi, in case che viste da fuori sono vecchie, rovinate, quasi decadenti. All’interno non hanno mobili, o pochi, hanno la cucina, ma non tavolo e sedie, hanno materassi ma non letti. Si cena per terra, si gioca per terra, si dorme per terra. Questo è il loro stile di vita, ne vanno fieri e SONO FELICI.

Fiji: il nutrimento

Fiji
Cononut Lolly: un dolce a base di cocco e zucchero.

Pochi vanno al supermercato e se ci vanno comprano solo alcuni beni primari come l’acqua potabile per esempio. Nella realtà loro vivono piuttosto di quello che la natura gli offre: cocco, papaya, radici, pesce, … TUTTO È DI TUTTI. Questo è quello che più mi è piaciuto, non esistono campi coltivati e proprietà private. Non c’è un grande imprenditore o un contadino che vende frutta e verdura alla gente del villaggio arricchendosi. Loro al mattino si svegliano e ogni membro della famiglia ha un compito: i più piccoli vanno a scuola, alcuni lavorano nei resort e chi resta a casa va a pesca e a cercare frutta e verdura per preparare i pasti della giornata. Tutto è fresco e genuino. Non ci sono litigi, non c’è avarizia. QUANTO È BELLO? QUANTO SONO FELICI?

Un’altra cosa stupenda è il fatto che spesso (anche se sempre meno) non si servono di stoviglie per mangiare, ma costruiscono i piatti con le foglie di palma e mangiano con le mani. Durante una gita abbiamo avuto l’opportunità di imparare a costruire i piatti e assaporare una grigliata mista in pieno stile fijiano.

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Fiji: i soldi

Le persone che lavorano nei resort sono spesso sfruttate al massimo e vengono pagate l’equivalente di 2-3 euro all’ora. Eppure sapete cosa? SONO FELICI. E credo sia proprio questa la chiave della felicità, loro non lavorano per guadagnare, ma per il piacere di farlo, per stringere legami con la gente, per servirti e consigliarti. Il denaro non gli serve quanto serve a noi, non devono andare al supermercato ogni settimana, non pagano tutte le bollette che paghiamo noi, NON VIVONO PER I SOLDI.

Fiji: rito di benvenuto

Se andate in un resort e conoscete una persona indigena chiedetegli di poter andare a cena a casa sua a gustare una vera cena Fijiana… niente a che vedere con quello che ti propinano nei resort.

Gio, il fijiano che lavorava nel nostro resort ci ha invitati ed è stata un’esperienza unica. Per arrivare al villaggio abbiamo aspettato che la marea si abbassasse e abbiamo attraversato due spiagge a piedi. Una volta arrivati a casa di Gio siamo stati accolti dalla sua intera famiglia, ci siamo seduti in quella che doveva essere la loro sala da pranzo (in terra ovviamente) e siamo stati accolti e resi parte della famiglia. Il rito prevede una collana di fiori e della polvere (tipo borotalco) che ti mettono sulle guance e le due usanze rappresentano il benvenuto a casa e l’entrata a fare parte della famiglia.
Ci hanno servito tantissimi piatti, fra radici, pesce e verdure cucinati a meraviglia, tutto buonissimo. È un po’ strano perché loro ti guardano mentre mangi e mangiano solo una volta che te ne sei andato, per loro è una forma di rispetto.
Dopo cena abbiamo bevuto la Kava, una bevanda rituale di cui vi parleremo in un secondo momento, abbiamo lasciato dei soldi alla ragazza che ha cucinato come ringraziamento.
Veramente un’esperienza che consigliamo di fare, vi permette di entrare in contatto con la comunità e di capire a pieno cosa sono le Fiji.

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Io e Jan con una delle sorelle di Gio.

Fiji: dove andare per fare questo tipo di esperienza

Purtroppo la gente tende ad andare sulle isole del gruppo Yasawa e Mamanuca perché sono le più belle. Anche noi volevamo andare lì, ma purtroppo i costi erano troppo elevati il che alla fine si è rivelata una fortuna.
Andando a Nadi abbiamo scoperto che le isole grandi e meno turistiche sono le migliori per entrare in contatto con la comunità e per vivere un’esperienza diversa.
La gente del posto ci ha raccontato che sulle isole Yasawa e Mamanuca ormai ci sono solo resort, pochissimi villaggi di indigeni e quei pochi indigeni che ci sono vivono praticamente negli hotel perché super sfruttati.
Quindi vi consigliamo vivamente Nadi se volete fare questo tipo di esperienza più genuina.

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Fiji: quando andare

Il periodo migliore per la meteo sarebbe da maggio a luglio. Noi però siamo andati ad agosto anche se doveva essere il periodo di piogge e cicloni. Questo ci ha permesso di riservare una casetta fronte spiaggia tutta per noi a poco prezzo e di essere praticamente da soli nel resort.
Alla fine ci è andata bene perché c’è stato un solo giorno di brutto tempo.

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Felicità

Basta poco per essere felici vero?

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