Siete già stati a Venezia e siete rimasti delusi? Non l’avete ancora vista e non sapete da che parte cominciare? Qui, troverete alcuni semplici consigli di una ‘veneziana d’adozione’ su come godere al meglio della vostra prossima visita. E lasciarvi sorprendere da una Venezia inaspettata.

Mi presento brevemente: sono Annalisa, una farmacista, amo viaggiare e nonostante io abbia poco tempo libero, ho l’enorme fortuna di vivere in un luogo in cui mi sento come se fossi in vacanza e da cui traggo continuamente nuovi stimoli ed emozioni.

venezia inaspettata
Annalisa, la farmacista in viaggio

Sono originaria di Rovigo e per me è sempre stato facile raggiungere Venezia e visitarla in giornata, ma ammetto di non avere mai capito a fondo la sua potenzialità fino a quando non ci sono rimasta tre giorni e due notti in pieno ovembre.

La città anfibia d’inverno si svuota e rivela il meglio di sé. Ricordo con chiarezza di essere rimasta sconvolta dal fatto che i pali dell’Enel si trovassero in piena laguna!

In un freddo giorno di dicembre arrivò la telefonata che mi cambiò la vita: ‘Dottoressa, sarebbe disposta a venire a lavorare a Venezia?’. In quel periodo vivevo in provincia di Bologna ma non ci pensai a lungo, feci le valigie e mi tuffai anima e corpo in quest’avventura.

La città mi conquistò completamente: cominciai a voler conoscere tutto di lei, a leggere diverse guide, a perdermi continuamente tra le sue calli, tra i milioni di riflessi che si generano nell’acqua.

Sono attualmente quattro anni che vivo in questo posto magico e mi piacerebbe darvi qualche piccolo consiglio, spero non scontato, per godere al meglio del suo fascino senza incappare in spiacevoli esperienze.

Venezia inaspettata: eccovi quindi sei consigli per viverla al meglio

1. Assaporatela lentamente

Prendetevi tempo! Venezia è una città lenta, necessita di calma per essere assaporata e compresa. Non vi basterà un solo giorno per visitarla. Ogni scorcio merita una visita ed è proprio nell’angolino meno turistico che vi innamorerete di lei.

In merito a questo, vi consiglio le suites Aria e Luce, in posizione centralissima e vicine alla Libreria Aqua Alta, gestite da Arianna e Luca, una coppia di giovani innamorati del luogo e della vita.

2. Perdetevi

Uscite dagli itinerari prestabiliti. Una volta fuori dalla stazione dei treni non prendete la Strada Nova, prendete piuttosto il Ponte degli Scalzi, abbandonate la mappa e lasciatevi guidare dal vostro istinto. Non c’è modo migliore per apprezzare questa città.

Davanti alla stazione in linea d’aria, troverete il Vecio Biavariol, fermatevi da lui per un cicchetto con pesto di pistacchio e mortadella e un’ombra (piccolo calice di vino), vi darà la giusta carica per affrontare la giornata!

3. Andate a piedi

Sapete cosa non deve mai mancare in una valigia per Venezia? Le scarpe comode!

Non serve per forza muoversi con il vaporetto, è costoso e spesso pienissimo di persone. Il principale mezzo che usano i veneziani per spostarsi sono le proprie gambe: fate come loro. Alla sera, quando arriverete a letto, forse avrete male ai piedi, ma avrete gli occhi pieni di meraviglia e il cuore pieno di gioia!

L’unico caso in cui vi consiglio il battello (7,50 Euro/corsa) è per un giro panoramico del Canal Grande all’alba o eventualmente al tramonto.

Qualora doveste prendere il vaporetto vi consiglio di scaricare ‘Chebateo?’, un’app semplice e ben fatta in cui troverete tutti gli orari dei battelli inserendo punto di partenza e di arrivo.

4. Prendete un traghetto

In alcuni punti strategici del Canal Grande, c’è la possibilità di prendere un traghetto (assomiglia ad una gondola ma non lo è), costa solo 2 Euro e vi permette di attraversare il canale.

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Venezia inaspettata – il traghetto di Santa Sofia

Vi consiglio di prenderlo a Santa Sofia e scendere al mercato di Rialto. Lì troverete WeNice: una piccola gastronomia dove ristorarvi con un bel fritto misto di pesce, ma non solo. Il titolare, Luca, è anche un sommelier, fatevi consigliare un buon calice di vino.

5. Provate la voga alla veneta

Nulla può farvi percepire la vera essenza della laguna quanto la voga. Immaginate di essere in piedi sopra una batela a coa de gambaro (tipica imbarcazione) :  voi, i vostri amici/morosi, le insegnanti di Rowvenice e intorno a voi solo acqua e meraviglia. Un’esperienza che vi rimarrà impressa nella mente per sempre! Nella foto qui sotto la prua della famigerata batela al tramonto in Canal Grande.

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Voga alla veneta in Canal Grande al tramonto

6. Andate a visitare l’ospedale

Si sa, qui tutto è arte, storia, cultura. È veramente difficile fare un programma in cui selezionare cosa vedere dal punto di vista artistico e sono certa che voi da bravi viaggiatori avrete già un planning perfetto.

Ma avete mai pensato di visitare l’ospedale? No, non sono impazzita…

Rimarrete innanzitutto colpiti dalla splendida facciata quattrocentesca realizzata con marmi policromi, bassorilievi e fantastiche finte prospettive. L’edificio fu realizzato per ospitare la Scuola Grande di San Marco.

Se sarete curiosi di entrare, nelle sale al secondo piano potrete ammirare soffitti lignei intagliati e dorati che vi faranno rimanere per un po’ con la testa all’insù!

Spero che questo articolo vi abbia fatto venire voglia di mettervi un paio di scarpe comode in valigia e correre a scoprire una Venezia inaspettata.

Se avete bisogno di qualsiasi chiarimento o di altri consigli mi trovate su Ig come farmacistainviaggio (la pagina è ancora in costruzione), sarò ben felice di aiutarvi e perché no, di bere qualcosa insieme a voi 🙂

Ringrazio Lia e Jan per avermi ospitata all’interno del loro blog! E in linea con il loro blog vi consiglio di venire a visitare Venezia in treno, il modo più economico per noi e per l’ambiente e l’unico che vi porterà direttamente all’interno della città.

Noi ringraziamo Annalisa per il suo splendido articolo, siamo stati molto contenti di ospitarti nel nostro blog. Invitiamo tutti a seguirla su Instagram per essere sempre aggiornati sui suoi viaggi.
Vi invitiamo anche a seguire noi e lasciarvi sorprendere dalla nostra rubrica
Travel-logia dove vi parliamo della scienza in relazione ai viaggi.

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